Polemiche sulla politica degli aiuti alimentari statunitensi

CARE - una delle più grandi ONG al mondo - ha deciso di rinunciare a parteciapre al programa di aiuti alimentari del governo federale americano per via delle conseguenze negative che tale programma ha nei paesi in via di sviluppo che in teoria dovrebbero beneficiarne. CARE rinuncia a finanziamentei del tenore di 45 milioni di dollari l’anno, puntando alla uscita definitiva dal programma nel 2009. E cosí facendo apre una polemica nel mondo delle ONG

La normativa statunitense in materia di aiuti alimentari - la legge P.L. 480 - stabilisce cha tali aiuti debbano avvenire attraverso l’acquisto da parte del governo federale di prodotti agricoli e alimentari di produzione nazionale, e che vengano spediti laddove necessario in prevalenza utilizzando una flotta mercantile battente bandiera statunitense. Una volta arrivati a destinazione, tali aiuti alimentari vengono donati a ONG opernti sul territorio, le quali provvedono a venderli sui mercati locali, utilizando poi il ricavato per i propri programmi di lotta alla povertà.

CARE sostiene che un siffatto programma sia controproducente, dal momento che distorce negativamente i mercati locali, contribuendo a deprimere i prezzi che gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo riescono a spuntare. Inoltre costituisce un enorme sussidio (e incentivo alla sovraproduzione) per l’industria agricola statunitense. CARE preferirebbe che gli aiuti avvenissero direttamente in denaro da spendersi localmente, il che aiuterebbe tra l’altro a non disperdere i fondi, che vengono parzialmente assorbiti da costi commerciali e di trasporto.

La scelta di CARE ha determinato una scissione nel mondo delle ONG che lavorano con aiuti alimentari e programmi antipovertà, dato che l’associazione di ONG di settore - la Alliance for Food Aid - continua ad essere soddisfatta dell’attuale sistema, entrando in polemica con CARE.

Da notare come la scelta di CARE sia avvenuta in realtà nel 2005, ma è stata portata alla ribalta ora per via dell’iter legislativo in atto negli US in materia di politiche agricole - la nuova legge programmatica delle politiche agricole è in fase di discussione. Le lobby dell’industria agricola e dei trasporti premono affinché la P.L. 480 rimanga invariata, così da continuare a beneficare - loro sí - disussidi alimentari!

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