La giornata del Software Libero
Oggi si è celebrata la giornata del Software Libero. La giornata intende portare al centro dell’attenzione l’idea della libertà dalla protezione della proprietà intellettuale come fondamento per l’innovazione, la partecipazione e il godimento dei frutti del progresso tecnologico. Lo sviluppo culturale e l’effettivo godimento di molte delle libertà democratiche che troppo spesso si danno per scontate sono sempre più spesso dipendenti da tecnologie proprietarie (ad esempio tecnologie per votare elettronicamente, per lavorare e per comunicare). È bene ricordarsi, a questo proposito, di James Maitland, Conte di Lauderdale, che notò a inizio ‘800 un’importante differenza tra ricchezza publica (public wealth) e ricchezza privata (private riches). Read more
CICEDU firma la Dichiarazione di Durban sul Commercio del Carbonio
CICEDU ha firmato la Dichiarazione di Durban sul Commercio del Carbonio (PDF, in inglese) al fine di contribuire al movimento per la giustizia climatica, e promuovere alternative che non penalizzino comunità marginalizzate, donne, nazioni indigene, comunità povere e vulnerabili. A presto una traduzione italiana della Dichiarazione, che sarà pubblicata sia qui sul sito del CICEDU, che sul sito http://www.sinkswatch.org
Garibaldi e la Tunisia: Convegni ed eventi 17-19 Settembre
L’Accademia Italia-Tunisia per lo Sviluppo e la Cultura Mediterranea, in collaborazione con CICEDU, ha organizzato una tre giorni di manifestazioni per mettere in risalto la cooperazione tra Tunisia e Italia, in tutti i settori, economico, sociale, culturale, che si terrà dal 17 al 19 Settembre presso Villa S. Sebastiano in Via Appia Antica 119 a Roma.
In considerazione che il 2007 è anche l’anno in cui cade il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, ha deciso di dedicargli una mostra e un convegno nella prima giornata.
E’ lui, l’ospite senza dubbio più illustre della Tunisia, Giuseppe Garibaldi, l’apostolo della Repubblica Italiana. A Tunisi si incontra con il suo amico Gaetano Fedriani che vi si era rifugiato nel 1834, liberale, amico di Mazzini, creatore dei comitati mazziniani a Tunisi. E fu la famiglia Gnecco ad ospitare il Nizzardo, nel palazzo in via de la Comission.
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