Le popolazioni Indigene protestano contro l’esclusione dalla conferenza di Bali

Terima Kasih, il rappresentante delle comunità indigene presenti alla conferenza di Bali, ha ufficialmente contestato l’esclusione delle Popolazioni Indigene dal processo di Bali. CICEDU riporta (nella nostra traduzione italiana) il discorso del rappresentante alla chiusura dei lavori a Bali. In particolare CICEDU vuole sottolineare come le Popolazioni Indigene - le quali sono esposte direttamente alle conseguenze sia dei cambiamenti climatici che delle “soluzioni” di mercato quali commercio del carbonio e icnentivi agli agrocarburanti - siano contrarie a progetti di mitigazione e adattamento che privilegiano i profitti invece dei diritti e delle necessità di comunità locali e dei sistemi socio-ecologici.

Dichiarazione del Forum Internazionale delle Popolazioni Indigene sui Cambiamenti Climatici all’ High Level Segment della 13ma Conferenza delle Parti

Signor Presidente, delegati

A nome del Forum Internazionale delle Popolazioni Indigene sui Cambiamenti Climatici (IFIPCC), vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che oltre l’80% della biodiversità mondiale e la maggior parte delle foreste si trovano nei nostri territori. Le popolazioni indigene rappresentano 350 milioni di persone nel mondo e il 90% della diversità culturale mondiale. Si, noi stiamo soffrendo i peggiori impatti dei cambiamenti climatici senza aver contribuito ad essi, come ampiamente evidente in molti dei territori delle Popolazioni Indigene, e questi effetti minacciano la nostra stessa sopravvivenza.


Noi, Popolazioni Indigene, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni alla UNFCCC fin da SBSTA 13 a Lione, Francia, 2000. Eppure, nonostante anni di esperienza e di sforzi per partecipare a questo processo, e nonostante l’altisonante supporto e l’approvazione quest’anno della Dichiarazione dei Diritti delle Popolazioni Indigene delle Nazioni Unite, noi proviamo un profondo disappunto di fronte al fatto che, proprio mentre inizia il Secondo Decennio Internazionale delle Popolazioni Indigene delle Nazioni Unite, gli Stati continuano ad ignorare le nostre richieste e i nostri contributi, e noi siamo stati esclusi dal processo di Bali. Ciò è inaccettabile.

Signor presidente, l’IFIPCC vuole usare questa opportunità per riaffermare i seguenti punti:

a. Noi chiediamo la creazione dei un Gruppo di Esperti sui Cambiamenti Climatici e sulle Popolazioni Indigene , con la piena partecipazione delle popolazioni Indigene, tenendo in considerazione l’esempio del Forum permanente su Questioni Indigene delle Nazioni Unite (UNPFII), che include esperti indigeni;

b. Noi chiediamo la creazione di un fondo volontario per la piena e sostanziale partecipazione delle Popolazioni Indigene, così come il simile fondo che esiste nell’ambito della Convenzione sulla Biodiversità (CBD);

c. Noi chiediamo che la Conferenza delle Parti riconosca e agisca per ridurre gli effetti dannosi dei cambiamenti climatici sulle popolazioni indigene; e che si astenga da progetti e schemi di adattamento e mitigazione promosse come soluzioni ai cambiamenti climatici che devastano la terra e i territori delle Popolazioni Indigene e causano ulteriori violazioni di diritti umani, quali meccanismi di mercato, commercio del carbonio, agrocarburanti e in special modo programmi per eliminare deforestazione (REDD). Tutti i piani di adattamento e mitigazione che abbiano effetti sulle comunità indigene devono conformarsi al principio del consenso informato e preventivo delle comunità indigene, ed in particolare di quelle direttamente coinvolte.

d. Noi chiediamo la piena ed effettiva partecipazione delle Popolazioni Indigene a tutti i livelli di pianificazione, decisione ed implementazione del Programma di Lavoro Quinquennale di Nairobi, inclusi i programmi dell’ SBI e dell’ SBSTA, e che un approccio basato sui diritti umani sia usato in questi processi e chiediamo anche di coinvolgere lo Human Rights Council delle Nazioni Unite per monitorare gli impatti dei programmi di adattamento e mitigazione sulle Popolazioni Indigene.

e. Noi chiediamo che ogni meccanismo finanziario approvato dalla COP/MOP sia reso facilmente accessibile alla Popolazioni Indigene, e notiamo come il Fondo di Adattamento sia interamente finanziato attraverso progetti di tipo CDM, i quali causano disastrosi effetti sulla terra, le risorse e i territori delle Popolazioni Indigene, nonché la violazione dei loro diritti in maniere che sono costate la vita a molti indigeni, o che causano l’emigrazione forzata di comunità indigene dalle proprie terre.

f. Noi chiediamo che la UNFCCC invii I suoi rapporti alla 7ma Sessione del Forum Permanente sulle Questioni Indigene delle Nazioni Unite, che si terrà ad Aprile 2008, dato che il tema della sessione sarà sui cambiamenti climatici e le popolazioni indigene.

Signor presidente, l’IFIPCC crede profondamente che le Popolazioni Indigene hanno un ruolo da giocare nell’ambito di questa Convenzione e del Protocollo. è giunto il momento di cooperare nei nostri sforzi per combattere I cambiamenti climatici in una maniera che riconosca problematiche di giustizia sociale, integrità ambientale e diritti umani e diritti delle popolazioni indigene.

Terima Kasih!

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