Agrocarburanti, terra rubata e perdita di biodiversità

Ancora una storia di terra rubata e di perdtia drammatica di foreste e biodiversità per “far posto” a piantagioni intensive finalizzate alla produzione di agrocarburanti. L’area interessata è la regione di Chocò in Colombia, dove sin dal 1996 si susseguono storie di abusi di diritti umani, violenze, esproriazioni illegali di terre etc nell’ambito dei programmi di espansione della produzione di olio di palma.

Per maggiori informazioni: http://www.climateark.org/alerts/send.asp?id=colombia_biofuel (in inglese) e http://www.salvalaselva.org/protestaktion.php?id=255 (in spagnolo)

CICEDU invita nuovamente a chiedere una moratoria su ogni obiettivo riguardante agrocarburanti, e ricorda la “Campagna per un’immediata moratoria sugli incentivi dell’Unione Europea per agrocarburanti, importazioni di agrocombustibili e monocolture agroenergetiche in Europa” promossa da EcoNexus
“La presente campagna chiede un’immediata moratoria sugli incentivi dell’Unione Europea per agrocarburanti e agroenergia derivati da monocolture su larga scala, incluse piantagioni arboree, ed una moratoria sulle importazioni di tali agrocarburanti. Chiediamo altresì l’immediata sospensione di tutti gli incentivi quali sgravi fiscali e sussidi che beneficiano gli agocarburanti derivati da monocolture su larga scala, inclusi finanziamenti canalizzati attraverso meccanismi di commercio del carbonio, programmi internazionali di aiuto allo sviluppo o finanziamenti di istituzioni finanziarie internazionali quali la Banca Mondiale. Questa campagna è una risposta al crescente numero di inviti del Sud Globale contro monocolture di agrocarburanti, che sono supportati dagli obiettivi dell’Unione Europea

Inoltre, vogliamo ricordare la petizione per una moratoria sui biocarburanti che viene dall’Africa: An African Call for a Moratorium on Agrofuel Developments

Comments

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.