Un anno di CICEDU.org
Il sito internet del Centro Internazionale delle Cultura e dei Diritti dell’Uomo è stato aperto per un anno ormai. Per cui è interessante tirare due somme. Questo ultimo anno ha visto il CICEDU impegnarsi più decisamente in campagne e programmi legati ai cambiamenti climatici, i quali sempre più dominano la politica internazionale, continentale e nazionale, e suscitano discussioni, scambi, polemiche, e stimolano ricerche, dibattiti e conferenze. CICEDU ha scelto una posizione che sia vicino alle comunità sul territorio, nelle varie regioni del mondo, e che rispetti le scelte e le necessità delle comunità locali.
E CICEDU rifiuta le politiche dall’alto che, senza considerare le esigenza, necessità e problematiche locali, vogliono imporre programmi, schemi e progetti che rispondono forse a criteri di efficienza, ma che falliscono sul piano dei concreti contributi al benessere delle popolazioni sul territorio. Il commercio del carbonio è stato il punto centrale su cui CICEDU ha scritto, pubblicato e diffuso informazioni, a volte in collaborazione con altre ONG internazionali, come Fern e Sinkswatch.
E i cambiamenti climatici sono anche e soprattutto un problema di diritti umani, viste le correlazione tra responsabilità e sviluppo economico, e tra gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, e la loro localizzazione geografica. I paesi più poveri, e che poco o nulla hanno contribuito al problema, sono quelli che soffrono o soffriranno in misura maggiore le conseguenze negative del surriscaldamento globale. Siccità, desertificazione, deforestazione, scarsità idrica, eventi meteorologici estremi: pioverà sul bagnato, per così dire.
E mentre l’IPCC con rinnovata urgenza ha prefigurato nell’ultimo suo rapporto una situazione che richiede - per essere mantenuta all’interno di parametri di precauzione - sforzi di mitigazione radicali e immediati, la diplomazia internazionale continua a battibeccare su dettagli, da una parte insignifcanti, dall’altra legati in via primaria a stumenti e meccanismi che si basano sul mercato e sulla crescita economica, piuttoscto che sulla salvaguardia dell’ambiente e delle comunità deboli ed emarginate.
Giustizia Climatica
E questo ha portato CICEDU ad iniziare il programma di Giustizia Climatica, abbracciando la piattaforma del Durban Group: “Come rappresentanti di movimenti popolari e organizzazioni indipendenti rigettiamo l’ipotesi che il commercio del carbonio risolverà la crisi climatica. Questa crisi è stata causata in via preponderante dall’estrazione e l’uso di combustibili fossili e le conseguenti emissioni di carbonio negli oceani, nell’aria, nel suolo. Questo consumo eccessivo di combustibili fossili sta ora compromettendo la capacità della Terra di mantenere un clima vivibile.”
Il Programma Giustizia Climatica ha come obiettivo quello di integrare giustizia sociale e mitigazione del clima, al fine di promuovere politiche che non penalizzino comunità marginalizzate, donne, nazioni indigene, comunità povere e vulnerabili. In particolare il programma Giustizia Climatica intende 1) diffondere informazione e 2) promuovere ricerca sulla dimensione umana e sociale delle attuali politiche di mitigazione climatica, con special attenzione verso il cosiddetto commercio del carbonio. Uno dei primi atti del programma è stato quello di firmare la Dichiarazione di Durban sul Commercio del Carbonio, al fine di partecipare agli sforzi tesi a garantire che le politiche climatiche siano politiche di giustizia, e in modo tale che il surriscaldamento globale non diventi una nuova opportunità di profitto e di privatizzazione di un bene comune (l’atmosfera), ed invece si trasformi in un’opportunità per ridurre ed eliminare diseguaglienze sociali ed ambientali. Per iniziare potete legger questo briefing sullo schema europeo di emissions trading. Il programma sulla giustizia climatica sarà diviso in tre progetti interconnessi: 1) Commercio del carbonio 2) Agrocarburanti 3) Etica e responsabilità.
I nostri sforzi, per quanto piccoli, hanno prodotto dei piccoli ma incoraggianti risultati, sia in termini di visite al sito, che in termini di risposta di network. Nei prossimi mesi, forti di questi incoraggiamenti, CICEDU vedrà di aumentare il ritmo e la dimnensione dei propri sforzi.
Il primo risultato sarà la pubblicazione del primo numero dei Quaderni. L’iniziale obiettivo di pubblicazione per l’Ottobre 2007 si è mostrato forse troppo ambizioso, ma oramai siamo in dirittura d’arrivo, e speriamo di annunciare la pubblicazione nelle prossime settimane.
Burkina Faso
Volgiamo anche ricordare che CICEDU continua ad essere attivo in Burkina Faso, e dopo il progetto di Sapeo, continua a promuovere gli altri progetti:
Progetto “Pozzo Lalle”
Il progetto Pozzo Lalle è iniziato nel 2006 ed è ancora in corso. Il progetto prevede la raccolta di fondi per la trivellazione di un pozzo a Lalle (Ouidi). Il villaggio di Lalle si trova a 45 km a sud di Ouagadougou, nel Dipartimento di Siglé, e vi abitano circa 200 persone. CICEDU porta avanti il proprio lavoro in collaborazione con l’associazione burkinabé Wenyam.
Contatto: Prof.ssa Gaetana Pace (gp @ cicedu punto org)
Progetto “500 bambini”
Il progetto “500 bambini” ha come obbiettivo quello di promuovere la scolarizzazione di bambini che rimangono esclusi dai canali scolastici ufficiali, per mancanza di fondi, risorse umane o per necessità di sopravvivenza. Il progetto sarà gestito localmente dall’associazione burkinabé Wend-Yam.
Contatto: Prof.ssa Gaetana Pace (gp @ cicedu punto org)
Contributi e Donazioni
Per raggiungere risultati concreti, CICEDU ha bisogno di supporto, per cui vi invitiamo a supportare CICEDU con un contributo o con una donazione:
Contributi Individuali
CICEDU ha bisogno di supporto per poter effettivamente operare sia sul territorio che sul piano della ricerca e delle campagne i sensibilizzazione. Per inviare un contributo, potete utilizzare le coordinate bancarie di seguito:
Centro Internazionale della Cultura e dei Diritti dell’Uomo
Banca Popolare di Novara ag. 12
Via pantelleria - Roma
cc. n° 20397 ABI 5608 Cab 03213
Se volete contribuire ad uno specifico progetto, potete menzionare il nome del progetto, e i contributi così ricevuti verranno utilizzati nell’ambito del progetto specifico. Vedi i progetti correnti di CICEDU
Donazioni da parte di società, fondazioni ed altre organizzazioni
Chi volesse donare fondi al CICEDU può contattare la Prof.ssa Gaetana Pace, Presidente del CICEDU (gp @ ciedu punto org)
Grazie,
lo staff di CICEDU
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