Agrocarburanti responsabili della crisi alimentare secondo un rapporto “segreto” della Banca Mondiale

Il 4 Luglio il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un articolo in cui si rendeva pubblico il contenuto di un rapproto “segreto” della Banca Mondiale. Tale rapporto, intitolato A Note on Rising Food Prices e fatto circolare come memo interno sin da Aprile, analizza il mercato alimentare mondiale e le cause delgli enormi rialzi dei prezzi che hanno condotto alla crisi alimentare mondiale. Traduciamo una parte del sommario del rapporto:

“L’indice dei prezzi della Banca Mondiale è aumentato del 140% tra Gennaio 2002 e Febbraio 2008. Questo aumento è stato causato da una confluenza di fattori, ma il più importante è stato il grande aumento di produzione di agrocarburanti negli USA e nella UE. Senza questo aumento di produzione di agrocarburanti, le riserve di grano e mais non sarebbero diminuite in maniera significativa, e i rialzi dei prezzi dovuti ad altri fattori avrebbero avuto un effetto solo moderato. La sospensione delle esportazioni e le speculazioni finanziarie non sarebbero accadute, essendo una reazione al rialzo dei prezzi.”

Secondo rapporti ufficiali della Casa Bianca il contributo degli agrocarburanti sui prezzi di grano, mais etc.non supera il 3%, mentre le cause principlai sono da ravvedersi nella crescente domanda di Cina e India e nella siccità australiana degli ultimi anni. Il rapporto della Banca Mondiale contraddice in pieno questa posizione ufficiale del governo americano. Secondo il rapporto, il deprezzamento del dollaro avrebbe contribuito per un 20%, mentre l’aumento dei prezzi di energia e fertilizzanti per un 15%. La siccità è menzionata, ma viene ritenuto che abbia avuto un’infliuenza insignificante, mentre la crescita della domanda da parte di Cina e India non figura tra la cause idenfitifcate nel rapporto.

La combinazione dei due fattori su menzionati giustificherebbe però solamente un rialzo dei prezzi del 35%: il rimanente gap, ossia i due terzi dei quel 140% cui il rapporto si riferisce, è dipeso dall’aumento di produzione di agrocarburanti, e dalle relative conseguenze “a valle” di consumo delle riserve di grano, mutamenti in massa della destinazione dei terreni agricoli, attività speculativa e sospensione delle esportazioni.

Il rapporto sottolinea anche la rapidità dell’aumento dei prezzi: negli ultimi 12 mesi i prezzi sono aumentati del 55% in media, con il prezzo del grano che è aumentato del 112%. Un aumento che, per rapidità e quantità, è stato superato solo durante la crisi del 1973/74. Il rapporto poi continua, raggiungendo la conclusione che la causa primaria degli aumenti estremi dei prezzi degli ultimi anni, ed in aprticolare degli ultimi 12 mesi, è da rinvenirsi nei “mutamenti d’uso dei terreni agricoli dovuti all’utilizzo di mais e semi oleosi per la produzione di agocarburanti”, il che ha ridotto la coltivazione di altre sementi e determinato il rialzo dei prezzi di, tra gli altri, grano e mais.

Considerando la combinazione della gravità della crisi alimentare (e l’inadeguatezza delle soluzioni proposte in sede FAO), degli effetti deleteri degli agrocarburanti sui cambiamenti climatici (sia in termini di emissioni che di creazione di incentivi perversi), e delle conseguenze negative su comunità locali e indigene dell’espansione delle coltivazioni destinate ad agrocarburanti (vedi esempi della Bolivia e Guatemala), CICEDU non può che, alla luce di questo rapporto, reiterare l’invito a firmare le petizioni per un’immediata moratoria sui agrocarburanti/biocarburanti:

Leggi altri articoli di CICEDU su agrocarburanti

Comments

One Response to “Agrocarburanti responsabili della crisi alimentare secondo un rapporto “segreto” della Banca Mondiale”

  1. Biocarburanti e cambiamenti climatici: soluzione insostenibile : Giustizia Climatica on January 29th, 2009 20:06

    [...] biofuel o agrofuel), che ha fatto luce sulle problematiche ambientali (in inglese) e sociali (e in particolare in relazione alla crisi alimentare) dei biocarburanti, la risposta dell’industria agroenergetica è stata la cosiddetta seconda [...]

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.