L’Italia non raggiungerà i suoi obiettivi di riduzione di gas serra

Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia Ambientale Europea (AAE, in inglese), l’Europa-15 sarà in grado di raggiungere i propri obiettivi “cumulativi” di riduzione di gas serra. In realtà però, disaggregando i dati per singoli paesi, emerge che tre paesi non riusciranno a raggiungere i propri obiettivi: Danimarca, Spagna e Italia.

In questi giorni c’è proprio stata un pò di bagarre durante la riunione del Consiglio Europeo a proposito della politica climatica europea in via di discussione. In particolare, L’Italia proponeva ripensamenti in virtú della crisi finanziaria mondiale. È nata anche qualche polemica tra il Ministro dell’Ambiente Presitigacomo e il Commissario all’Ambiente Europea Dimas, il quale accusave l’Italia di utilizzare dati sui costi economici non verosimili.
E il rapporto AAE ha pubblicato anche specifici profili nazionali, tra cui il profilo italiano, che mostra le proiezioni e le tendenze delle emissioni di gas serra (PDF, in inglese). I dati principali riportano come nel 2006 le emissioni italiane siano state del 10% superiori rispetto al 1990 (a fronte di un obiettivo di riduzione del 6% al di sotto del 1990).
Se consideriamo poi che una buona parte delle riduzioni delle emissioni nei prossimi anni saranno ottenute dall’Italia attraverso l’utilizzo di meccanismi di commercio internazionale del carbonio, oppure attraverso “pozzi di assorbimento” (ovvero piantagioni di alberi) in paesi in via di sviluppo, la situazione appare molto poco rassicurante.
Se poi si considera la situazione in una prospettiva più ampia, ci si rende ben conto di come politiche climatiche commisurate agli obiettivi del nuovo pacchetto clima ed energia dell’Unione europea (quello discusso in questi giorni in Consiglio Europeo) - o commisurati a quelli che emergono dall’ultimo rapporto dell’IPCC come necessari se si vuole stabilizzare il clima entro una soglia accettabile - siano totalmente al di fuori della portata del nsotro paese, a meno do un cambio radicale di approccio ai probelmi ambientali e di politica climatica. Il che, ad oggi, sembra inverosimile.

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